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Cantine Del Notaio

Via Roma, 159 – 85028  Rionero in Vulture (Pz)


 I 40 ettari di vigneti di proprietà delle Cantine Del Notaio, sono distribuiti nelle contrade più tipiche e più rinomate dell'area del Vulture (Rionero, Barile, Ripacandida, Maschito e Ginestra) con alcune vigne vecchie di oltre cento anni.

 Tutti terreni delle Cantine Del Notaio che, pur avendo natura diversa (sabbiosi, pozzolanici, di medio impasto e argillosi), hanno in comune lo strato di tufo vulcanico ed una esposizione pedoclimatica che consente la perfetta maturazione di questo che è uno dei vitigni più tardivi per epoca di raccolta (da metà ottobre a metà novembre).

 Maschito, nell’omonima contrada, ed è costituito da un corpo di Ha 12.03.13.

Dista, quindi, 28,6 Km dal centro aziendale di Ripacandida alla contrada Serra del Granato, mentre dista 3,5 Km dal secondo centro aziendale in Maschito alla contrada Loggia Dinella.

L’esposizione prevalente è ad Ovest con direzione dei filari per l’80% secondo la massima pendenza e per la parte rimanente in senso trasversale.

 La quota media è di 460 mt. s.l.m., con minimo 430 mt s.l.m. e massimo di 490 mt s.l.m..

L’età del vigneto è distinta tra le porzioni più vecchie (che interessano circa il 15% e che risalgono agli anni sessanta) e la parte rimanente impiantata tra il 2003 (circa il 71%) ed il 2005 (14%).

Il sesto di impianto è di 2,20 x 0,90 mt per i vigneti di nuovo impianto e di 2,00 x 1,00 mt per i vecchi impianti.


 Le varietà coltivate sono per il 70% Aglianico del Vulture, 9% Moscato Bianco di Basilicata, 3% Malvasia Bianca di Basilicata, 7% Chardonnay, 7% Sauvignon ed il restante 4% è destinato al recupero di varietà coltivate in zona e recuperate, così come nel vigneto di Piano dell’Altare. Per queste ultime, come per Piano dell’Altare è utilizzato come portinnesto il 420A. Lo stesso è presente per buona parte dei vigneti. Una porzione minima utilizza anche 140R, 779 e SO4 e Rupestris Du Lot.

 Il suolo è costituito da terreno di medio impasto, tendente all’argilloso. Il sottosuolo è costituito da conglomerato e tufo arenario trattandosi di un deposito lacustre del quaternario. Anche in questo caso, come negli altri vigneti ove era presente il tufo vulcanico, questa particolare dotazione consente una buona riserva idrica durante i siccitosi mesi estivi.